6 giugno 2011
Quando si perde la speranza si perde ogni cosa ed è proprio quello che è accaduto a me. Un corpo vuoto, senza spirito; perso tra i dolori immensi che ho provato e la pigrizia (e paura) di ricominciare.
Il cielo nero è un tormento che m’avvolge di un freddo cupo. Un freddo intenso, scuro, figlio del male che sento e della mia inesistenza.
Vivo, anzi sopravvivo, cercando uno stimolo che mai troverò perché non lo voglio davvero. Isolato nella mia tempesta, lascio che la pioggia lavi via le mie ultime speranze di vita. attenderò la fine recitando una parte come il teatrante davanti al suo pubblico; farò finta di credere all’amore per qualche rapporto occasionale, continuerò a scrivere per sfogarmi. Son parole a caso ma vengono dal cuore e come un fiume in piena mi travolgono inquiete e disperate.
Ridi tu per me, goditi la vita. Io non ho più nulla per cui valga davvero la pena esistere, mi rifugio nel limbo che mi son creato. Augurandomi che ciò che mi resta sia dolce nel limite del possibile e che da qualche parte qualcuno riesca a godere della vita.
Non fate i miei stessi errori, godetevi ogni secondo d’amore, godetevi la vita rispettandola, amate e rispettate tutti. Non abbiate paura, rischiate! Meglio sbagliare che aver rimpianti per non averci provato.
Buona vita a voi, buona sopravvivenza a me.
